Brother Groove
PACKAGE OF MEMORIES

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Descrizione

BROTHER GROOVE nasce dall’idea di utilizzare grandi temi Pop e Rock storici ma anche underground sia orchestrali e non, del periodo ’60 e primi ’70 in forma essenziale del quartetto jazz.

Questa quarta pubblicazione della REgroovable Jazz, [sublabel della Funky Juice] continua a tracciare un percorso iniziato 5 anni fa con il primo cd dei Dynamic 4 capitanati da Stefano Micarelli e Daniele Tittarelli, che ha riscosse un notevole successo in special modo in Giappone con la pubblicazione sulla famosa COLUMBIA JAZZ records.

L’evoluzione di questo percorso viene anche qui evidenziato nella scelta di ottimi musicisti dell’area jazz romana e nella ricerca di un nuovo repertorio, che pur pescando nella tradizione, tende a stravolgerla e a reinterpretarla in maniera originale e sorprendente.

A farla da padrone qui e’ il solista Carlo Micheli che propone i temi volta per volta utilizzando il suono del sax, preferendo a seconda del tema trattato sia il tenore che il contralto, passando anche per il baritono ed il soprano essendo multistrumentista e anche ottimo flautista.
Le sue indiscusse doti di tocco, articolazione e swing ne hanno reso uno di piu richiesti session-man della capitale capace di passare dalle ballad alle jazz song velocissime.
Gli arrangiamenti sono creati nei minimi particolari dal pianista Silvano Melgiovanni che e’ riuscito a dare un volto nuovo ed inedito ai temi molto conosciuti quali: Modesty, Groovin’, Instant Karma,
Soul Mission, In my life, More –
Ascoltarte per credere in particolar modo qui: le versioni di Instant Karma di john Lennon e More di Riz Ortolani entrambe Rivoluzionate dal punto di vista armonico e ritmico e Ricostruite con modalità dal sapore per cosi dire nu-vintage, con un drive lounge e chill-out raffinato e di classe.

Tutto il materiale e’ sostenuto (e da qui il nome) da un drumming e pattern di contrabbasso da un solida base ritmica formata rispettivamente da Gigi Zito e Stefano Cesare.
Gigi Zito è un virtuoso dell’indipendenza delle mani che gli consente di accompagnare un solista con regolarita senza e dinamica.

Per lui conta molto essere musicista prima che batterista e riconosce questa prospettiva in Kenny Clarke e Max Roach. Una prospettiva determinante nel costruire i suoi groove mantenendo il senso dell’equilibrio timbrico intatto in ogni singola battuta.

Oltre alle cover rivestite da un sound fresco ed originale spiccano tre nuovi brani composti da Silvano Melgiovanni che sono 2 splendide jazz-track in forma blues stile blue note ’60 e un brano cantato dalla voce energica e calda di un ospite: Stefano Rapanelli (scoperta da Gigi Zito) che canta anche un altro standard portato al successo negli anni ’50 da Frank Sinatra.
Il pianista, Silvano melodista raffinato e sottile dal punto di vista armonico, costruisce frasi di una freschezza e di una spontaneita ammirevoli che conferiscono ad ognuno dei suoi interventi una completezza dal punto di vista estetico e di grande chiarezza e fluidita melodica.

L’interplay dei 4 musicisti risulta fluido ed incisivo in tutti i brani grazie anche al fatto che il suono è stato ripreso tutto in diretta proprio usando tecniche di quel periodo per ricostruire un sapore ormai perduto nelle incisioni moderne.Il piano acustico microfonato con 2 classici Neumann rende tutto il calore ed il colore timbrico, necessario al climax richiesto dallo score dal sapore prettamente vintage.

Carlo Micheli si diploma nel 1992 al Conservatorio di Pesaro “G. Rossini”, ma la sua passione per il jazz ed il suo relativo studio risalgono a molto prima degli studi classici.
Nell’estate del ’95 partecipa ai clinics della Berklee School, nell’ambito della rassegna UMBRIA JAZZ, dove gli vengono conferiti diversi riconoscimenti, tra i quali un premio consegnato ai dieci migliori musicisti dei corsi. In questa occasione viene nominato Leader della Band Berklee – Clinics Award Group, esibitasi poi il 31.12.1995 ad Orvieto, nell’edizione invernale di Umbria Jazz, dove viene largamente elogiato sia dal pubblico che dagli stessi artisti americani presenti al Festival.

Collabora, nel ruolo di arrangiatore, sassofonista e tastierista, in ambito discografico e performance live, con molti artisti (B. Biriaco, F. Micalizzi, ed altri ancora). Tra le numerose collaborazioni con artisti italiani e non, figurano Massimo Urbani, Paolo Fresu, Irio De Paula, Julio Alberto Segovia, Ice Cusumano, Joy Garrison
Dal 2001 al 2003 è sassofonista nella tournée pop del maestro Tullio De Piscopo ed entra a far parte della “Tullio De Piscopo Mediterranean Jazz Band”, con la quale collabora tuttora, curando anche gli arrangiamenti per la sezione fiati.
Nel 2004 la collaborazione con il compositore e tastierista del Banco del Mutuo Soccorso Vittorio Nocenzi si traduce nello spettacolo multimediale “Musicambiente” all’interno del più vasto progetto per i giovani “Officine dell’Arte”

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